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UN PO’ DI STORIA ... Secondo il significato del nome “Pieranica”, questo paese dovrebbe avere origini celtiche e quindi precedenti all’epoca romana. Comunque nel paese furono ritrovati cocci, pietre tombali e ciottolato di strada romana sia nell’attuale campo sportivo che nei campi “Sant’Agostino”. I primi documenti scritti che ne parlano risalgono però al 1026, quando l’imperatore Corrado II, sceso in Italia per le ribellioni di numerose città, portò con sé in Germania tre ostaggi cremaschi: uno dei quali “de Pieranici”. In tale epoca il paese era infatti abitato dalla famiglia dei Conti di Pieranica, imparentati coi Conti Gisalbertini di Bergamo. Questa famiglia fondò a Crema la Casa degli Umiliati di San Martino e fece costruire a Pieranica l’oratorio della Madonna della Neve; si estinse prima del 1750 e venne sostituita dalla famiglia Del Maino.
Nella storia di Pieranica alcuni fatti sono degni di essere ricordati: il 15 maggio 1509 Francesi e Veneziani si scontrarono nel territorio compreso tra Agnadello, Vailate e Pieranica. I Cremaschi si arresero al Re di Francia Ludovico II; Pieranica fu quasi completamente distrutta.
Nel 1617, quando una schiera di soldati spagnoli si avvicinò al paese, dopo aver derubato tutti i villaggi vicini, trovò gli abitanti del paese trincerati e decisi a resistere. Alla fine dello scontro molti soldati spagnoli furono uccisi o fatti prigionieri e puniti a Crema.
Nel 1705 invece Pieranica fu attraversata dall’esercito imperiale, che doveva recarsi a Cassano d’Adda per combattere contro le truppe francesi e spagnole. In questo caso non fu però necessario combattere, poiché l’esercito non recò alcun danno al villaggio.
- LO SAPEVATE CHE ...
- La sera si accendeva ‘al lum’, una candela o una lampada a petrolio, per risparmiare la legna ci si riuniva nelle stalle, riscaldate dal fiato degli animali.
Gli uomini raccontavano proverbi, la vita passata, avventure, storie, barzellette, intanto aggiustavano attrezzi o facevano cesti. Le donne cucivano e ricamavano, i bambini giocavano in un angolino, sulla paglia.
- Il 17 gennaio, Sant’ Antonio Abate, si faceva un pane che veniva cotto nel forno pubblico, benedetto sul sagrato della chiesa e poi dato alle bestie.
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