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TERRITORIO

MuraIl territorio cremasco si sviluppa all'interno di un'area geografica in cui numerosi scorrono i corsi d'acqua (fiumi, canali, risorgive, rogge, scolmatori ecc.) ed è appunto la presenza dell'acqua l'elemento che ha determinato in modo peculiare natura e conformazione dell'ambiente circostante fin dai tempi più antichi.

In origine infatti tutto il territorio cremasco era sommerso dalle acque che, ritirandosi, lasciarono progressivamente posto alle terre emerse. Fra queste si distinse in particolare l'Insula Fulcheria o Fulcherii che, come sta a indicare il termine "insula", rimase comunque circondata per lungo tempo da una grande palude chiamata mare o lago Gerundo.

Gli attuali fiumi Serio, Adda e Oglio, i numerosi canali e rogge del Moso (il territorio a nordovest del centro abitato di Crema, che più a lungo e in maggior misura ha conservato gli antichi caratteri di acquaticità) e la serie di fontanili (ancor oggi attivi, almeno in parte) da cui sgorga l'acqua proveniente dalle falde sotterranee sono il retaggio delle originarie paludi. Una naturale evoluzione portò quelle acque a scorrere più ordinatamente e a scavarsi un letto meno incerto formando e delimitando un territorio decisamente fertile. L'acqua diventò allora utile per le coltivazioni, come strumento di comunicazione e come elemento di difesa. 

VedutaIl popolamento della zona si può far risalire al quarto millennio a.C., come dimostrano i ritrovamenti di alcuni esemplari di fauna (Bisonte antico, cervidi) e di manufatti in buona parte conservati nel Museo civico di Crema (frammenti di pietra lavorata, punte di frecce, asce in pietra).

(si ringrazia il Servizio Attività Culturali del Comune di Crema)